Attraverso 4 opere in realtà virtuale, l'installazione immersiva esplora le conseguenze sociali e fisiche dello stigma mestruale, dal Nepal remoto fino alla dimensione metropolitana della Londra contemporanea. Blood Speaks è un'odissea di resistenza femminile che unisce realtà e immaginario, denunciando la normalizzazione della violenza contro le donne, che in Nepal viene perpetrata in nome della tradizione con la pratica del Chaupadi, e che permane nella società contemporanea con il bullismo legato alla discriminazione di genere.